LE 100 LUNE

LE 100 LUNE
(racconti on-line)

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Cliccando sui link qui sotto potrete ascoltare alcuni racconti tratti dal libro "Le 100 lune di Tsukioka Yoshitoshi", scritto da John Stevenson.

Introduzione di Giovanna Coen, letture a cura di Michele Marolla.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte

Quinta parte

Sesta parte

Settima parte

Ottava parte

Nona e ultima parte

E per concludere... un piccolo bonus per chi ha avuto la curiosità e la pazienza di seguirci fino a qui. Un finale in musica, ovviamente a tema giapponese e lunare.

Cliccando sui link qui sotto potrete ascoltare (e vedere!) tre differenti versioni della canzone folcloristica giapponese "Kōjō no tsuki", che tradotto significa "La luna sulle rovine del castello".

Vi proponiamo una versione classica, performata dalla bravissima cantante turca Ebru Berker e dalla sua band; una versione rock, quella degli Skorpions, presa live dal loro concerto a Tokyo del 1979; e infine una bella esecuzione con il basso Teppei Matsunaka, accompagnato alla pianola dalla brava pianista Ayako Takada, nostri cari amici, direttamente... da casa nostra, due anni fa.

   

 In più mettiamo qui il testo originale e la traduzione delle parole, per meglio apprezzare il famosissimo pezzo.

Kōjō No Tsuki (荒城の月)

春 高楼の 花の宴
めぐる盃 かげさして
千代の松が枝 わけ出でし
むかしの光 いまいずこ
 
秋 陣営の 霜の色
鳴きゆく雁の 数見せて
植うる剣に 照りそいし
むかしの光 いまいずこ
 
今 荒城の 夜半の月
かわらぬ光 誰がためぞ
垣に残るは ただかつら
松にうたうは ただ嵐
 
天上 影は 変らねど
栄枯は移る 世のすがた
写さんとてか 今もなお
ああ荒城の 夜半の月

Haru koro no hana no en
Meguru sakazuki kagesashite
Chiyo no matsu ga e wakeideshi
Mukashi no hikari Ima izuko
Mukashi no hikari Ima izuko

Aki jinei no schimo no iro
Nakiyuku kari no kazu misete
Uuru tsurugi ni terisoishi
Mukashi no hikari ima izuko

Ima kojo no yowa no tsuki
Kawaranu hikari ta ga tame zo
Kaki ni nokoru wa tada kazura
Matsu ni uto wa tada arashi

Tenjokage wa kawaranedo
Eiko wa utsuru yo no sugata
Utsusan toteka ima mo nao
Ah! Kojo no yowa no tsuki

La luna sulle rovine del castello

In primavera, in cima a una torre
C'erano feste in mezzo ai fiori di ciliegio
Le tazze di sake passavano da una mano all'altra
Illuminato dalla luce della luna attraverso i vecchi rami di pino
Dov'è quel vecchio chiaro di luna adesso?
 
In autunno il campo era bianco di brina
Oche selvatiche gridavano mentre volavano attraverso il cielo
La luce della luna splendeva sulle spade infisse nel terreno
Dov'è quel vecchio chiaro di luna adesso?

Stasera a mezzanotte la luna galleggia
Sopra il castello in rovina.
A chi lancia la sua luce eterna?
Nient'altro che edera rimasta sulle siepi
Nient'altro che il fruscio del vento tra i rami di pino nella tempesta

Mentre le stelle e la luna nel cielo non cambiano
In questo mondo le fortune vanno e vengono
Può la luna restare lì sospesa per riflettere il mondo che cambia?
Ah! la luna di mezzanotte sul castello in rovina