L'Aikidō a Trieste

 

Questa è la Storia... ma la Storia siamo Noi

Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, a Trieste ci furono varie iniziative legate alla pratica delle arti marziali giapponesi.

Inizialmente si promosse la pratica del Jujutsu, ma solo negli anni ’60 alcuni insegnanti, appartenenti alla Polizia di Stato, portarono a Trieste sia il Judo che le loro esperienze di Aikido fatte alla scuola di polizia di Nettuno, nella provincia romana, con il maestro Hiroshi Tada, in Italia dal 1964. Questi maestri, nomino Palmiro Gaio e Pietro Ragno, ma non furono gli unici, si dedicarono però all’insegnamento del Judo, e l’Aikido di fatto non si sentì più nominare.

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Judo a Trieste con il maestro Palmiro Gaio nel 1963 (foto di Claudio Novajolli)

Dobbiamo aspettare il 1972 per accogliere a Trieste un militare di leva, Dario Bezzi, appena promosso shodan da Giovanni Filippini (1925-2018), maestro del mitico Renbukan di Segrate (Milano), che provò ad aprire un corso di Aikido in via Monte Cengio, approfittando del tatami messogli a disposizione dalla neonata Fiamma Yamato Trieste.

Ci fu a settembre, o forse erano gli inizi di ottobre, una bella esibizione di Aikido curata dagli allievi del Renbukan guidati dallo stesso maestro Filippini per pubblicizzare l’iniziativa, e successivamente il corso aprì con circa una decina di allievi.

 

1. Giovanni Filippini negli anni '70 - 2. Giovanni Filippini nel 2006

Primo degli iscritti fu Michele Marolla che l'anno precedente aveva iniziato la pratica del Judo, ma che era rimasto talmente colpito dall'esibizione che decise di intraprendere in parallelo anche lo studio di quest'altra disciplina marziale.

La ferma di leva però durava solo dodici mesi e dopo questa breve esperienza tutto si fermò. Michele Marolla fu l'unico a proseguire con lo studio dell'Aikido recandosi saltuariamente al Renbukan (QUI un raro filmato del 1973 che documenta un esibizione di Bezzi e Marolla al Renbukan di Segrate), ma dopo un anno dovette arrendersi per la difficoltà delle trasferte (erano i primi anni '70 e le possibilità di viaggiare non erano molte) e per l'impegno agonistico nel Judo.

     

1. Dario Bezzi con Hirokazu Kobayashi e la sua assistente - 2 e 3. Dario Bezzi proietta Michele Marolla - 4. Michele Marolla e Dario Bezzi praticano con il jo

Trieste dovette aspettare quasi una decina d’anni per rivedere l’Aikido. Questo avvenne grazie al trasferimento a Trieste per motivi di lavoro di Giorgio Del Puppo che proveniva da Mestre.

Del Puppo, desideroso di trasmettere la sua esperienza nella nostra città chiese, grazie alla mediazione del suo amico Attilio Lovato, ospitalità alla Fiamma Yamato Trieste che all'epoca si allenava nella palestra della scuola Ruggero Manna di via Sant’Anastasio e per alcuni anni insegnò presso quella sede al gruppo di allievi che via via si iscrissero, incuriositi dalla novità rappresentata da quest’arte marziale poco conosciuta dalle nostre parti.

Il logo della A.S. Fiamma Yamato Trieste

Successivamente, siamo più o meno a metà degli anni ’80, tutto il gruppo si trasferì alla Società Ginnastica Triestina che offriva una palestra più grande e meglio attrezzata.

Per circa un decennio l’Aikido a Trieste fu monopolio della Società Ginnastica Triestina e del maestro Giorgio Del Puppo (1941-2006). Questi aveva portato le sue esperienze dalla scuola veneta che faceva riferimento a Giampietro Savegnago (1953-2013), a sua volta allievo di Hirokazu Kobayashi (1929-1998) Sensei a Osaka. Del Puppo per un breve periodo aveva seguito anche la scuola di Iwama (entrata nella FIJLKAM) ospitando a Trieste per un seminario Takeji Tomita Sensei, primo uchi-deshi (allievo interno) di Morihiro Saito Shihan (1928-2002).

   

1. Giampietro Savegnago - 2. Hirokazu Kobayashi - 3. Takeji Tomita

A metà degli anni ’90 a Trieste si vide l’apertura di più Dojo. Alla Società Ginnastica Triestina rimase Attilio Lovato (1946-2004) con un nucleo di allievi molto interessante (da ricordare Claudio Benedetti, Stefano Pastore e Renata Ruzzier, i primi due ancora attivi). Il maestro Del Puppo andò a insegnare presso la Fiamma Yamato Trieste tesserandosi con la FIJLKAM che aveva come direttore tecnico Paolo Nicola Corallini, il quale seguiva l'Iwama Ryu di Saito Morihiro Sensei. Alessandro Chiancone fondava il Mutokukan inizialmente in via degli Inchiostri e poi nel palazzetto dello sport di Chiarbola, con la consulenza tecnica di Stephane Benedetti, già allievo di Nobuyoshi Tamura Sensei (1933-2010). C’era inoltre un piccolo Dojo, ospitato nella zona del porto, che praticava il Ki-Aikido con Michela Baf seguendo gli insegnamenti di Koichi Tohei Shihan (1920-2011).

 

1. In seiza, dal secondo di sinistra, Attilio Lovato-Alessandro Tittarelli-Claudio Benedetti; in piedi primo a sinistra Michele Marolla e dal terzo, Stefano Pastore e Renata Ruzzier

2. da sinistra: Alessandro Chiancone, Stephane Benedetti e Michele Marolla

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1. Nobuyoshi Tamura - 2. Koichi Tohei e Morihei Ueshiba

Alla fine degli anni ’90 Giorgio Del Puppo lasciava la Fiamma Yamato e continuava la sua pratica abbracciando definitivamente la scuola Kobayashi. Al suo posto arrivò Claudio Benedetti portando un'esperienza più consapevole dell’Iwama ryu, stile introdotto a Trieste dai maestri Giorgio Oscari, Paolo Nicola Corallini, Fausto Decompadri (1931-2011) e soprattutto Alessandro Tittarelli (1957-2018). Nel 1998 agli insegnanti che operano alla Fiamma Yamato si aggiunge Michele Marolla ritornato alla pratica dell’Aikido nel 1991 dopo la pionieristica esperienza degli anni ’72 e ’73 con il maestro Bezzi, scegliendo consapevolmente di seguire la scuola di Iwama.

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Giorgio Oscari, al centro in seiza, durante un seminario presso la Ginnastica Triestina nel 1997

 

1. Michele Marolla con Paolo Nicola Corallini nel suo Dōjō di Osimo

2. Michele Marolla, Fausto Decompadri con un suo allievo di Verona e Claudio Benedetti alla Fiamma Yamato

 

1. Michele Marolla, Alessandro Tittarelli e Alberto Boglio a Trieste

2. A cena con gli allievi del primo corso di Aikido tenuto da Michele Marolla alla Fiamma Yamato

Questa la fotografia dell’Aikido a Trieste alla fine del secolo scorso, ora vediamo il seguito.

Il nuovo secolo vede il distacco di Claudio Benedetti dalla Fiamma Yamato per aprire un corso al Dopolavoro Ferroviario, nella palestra di Judo situata all'interno della vecchia stazione di Campo Marzio, per poi trasferirsi presso il Makoto di Androna Campo Marzio, dove insegna tuttora.

Attilio Lovato si trasferisce a San Luigi, in una palestrina dietro la chiesa, entrando a far parte dell'Associazione Santo Spirito. Alla sua prematura dipartita per un tumore, uno dei suoi allievi, Stefano Pastore, gli succede e riporta il gruppo presso la palestra Judo della Ginnastica Triestina dove insegna tuttora con un piccolo break alla fine del 2007 dovuto a problemi societari, e momentaneamente sostituito con Michele Marolla e i suoi allievi dell'epoca.

Due anni dopo Attilio Lovato, anche Giorgio Del Puppo viene a mancare lasciando il suo gruppo ad alcuni allievi, Corrado e Ruggero, che continuano la strada tracciata abbracciando lo stile Kobayashi e cambiando varie sedi. Al momento si ha notizia del gruppo di Corrado che pratica presso la palestra A&R di Valmaura (ex cinema Lumiére).

 

Attilio Lovato e Giorgio Del Puppo riposano vicini nel cimitero cittadino

Alessandro Chiancone consolida il suo Dojo presso il palazzetto di Chiarbola provando ad aprire in collaborazione con alcuni suoi allievi (Federico Zancolich e Paolo Tommasini) anche altre succursali, ma con scarsa fortuna.

Michela Baf cede l'insegnamento del Ki-Aikido a Daniele Zanutto che si trasferisce nella Palestrina del comprensorio di Rozzol-Melara che risulta attiva almeno fino all'estate del 2020.

Nel 2005 apre anche l’Iwama Budo Kai a.s.d. con a capo Enrico Neami, staccatosi (dopo essere transitato per la SGT, la Fiamma Yamato, il DLF e il Makoto) dal Dojo di Claudio Benedetti, e che svolge la sua attività a Valmaura, presso il Dojo del maestro di Karate Giorgio Vecchiet, fino al 2010. Dopo una pausa di un paio d'anni Neami rientra in attività a livello personale chiedendo ospitalità al maestro Marolla ed entrando a far parte dell'YKIAT fino al 2017. Successivamente si rimette in proprio esercitandosi nella palestra della Divisione Julia, in viale XX Settembre. A seguito delle problematiche legate alla recente pandemia cambia ancora sede.

A questo punto però ritorniamo a parlare della Fiamma Yamato Trieste.

 

1. Michele Marolla a Iwama con Morihiro Saito Shihan nel 1999 con Alessandro Tittarelli altri 5 italiani - 2. Nel 2001 si reca da solo ancora a Iwama per quasi 2 mesi come uchi-deshi (allievo interno)

 

Michele Marolla a Iwama nel 2001 con Morihiro Saito Shihan e Hitohiro Saito Sensei

La sezione Aikido venne presa definitivamente in mano da Michele Marolla nel 1999, dopo la sua esperienza a Iwama sotto la guida di Morihiro Saito Shihan e Hitohiro Saito Sensei. Nel 2003 la Fiamma Yamato si scioglie dopo 31 anni di onorata attività e il gruppo di Aikido si trasferisce prima presso l'A&R di Valmaura (presso l'ex cinema Lumiére) prendendo la denominazione "Hitohiro Saito Aiki Dojo Trieste" fino al 2008, poi al Dopolavoro Ferroviario fino al 2010, e infine presso l'Accademia di Danza di via Colombo 14, a San Giacomo, fino a giugno del 2014.

 

Il gruppo dell'Hitohiro Saito Aiki Dojo: 1. presso la palestra dell'A&R - 2. presso la palestra dell'Accademia Danze

In questo periodo il maestro Marolla trova anche il tempo e il modo di aprire corsi di Aikido nel Dojo Sacile, a Gorizia presso l'Unione Ginnastica Goriziana, e anche a Portorose in Slovenia, formando e rendendo autonoma una classe di aikidoka tuttora molto valida. Offre inoltre consulenza tecnica ai praticanti di Udine e di Kaunas, città della Lituania. L'8 gennaio del 2005 fonda assieme al maestro Alessandro Tittarelli la Shin Shin Aiki Shuren Kai Italia, ramo italiano dell'omonima Associazione giapponese creata da Hitohira Saito Kaicho dopo la morte del padre e la sua uscita dall'Aikikai. Trieste e il maestro Michele Marolla si dimostrano pertanto basilari per lo sviluppo dello stile di Iwama nel Friuli Venezia Giulia, e non solo.

Gli allievi di Portorose (SLO), istruiti dal 1998 al 2000 dal maestro Marolla

   

Sacile: tre gruppi, in anni diversi, della sezione Aikido che fu chiamata Iwama Ryu Aiki Dojo Sacile "Morihiro Saito". La sezione venne aperta nell'ottobre del 2002 su iniziativa del maestro Marolla che l'ha guidata fino al 2007 rendendola poi autonoma e attiva a tutt'oggi. Probabilmente è stato il primo Dojo a essere intitolato a Saito Sensei a pochi mesi dalla sua scomparsa

   

Alcuni gruppi, in anni diversi, della sezione Aikido dell'Unione Ginnastica Goriziana, creata e guidata dal maestro Marolla dal 2012 al 2017

 

Aikidoka di Udine guidati da Gabriele Garcea ed Ermanno Passalenti, instradati dal maestro Marolla alla pratica dell'Iwama ryu

 

Foto di gruppo scattate a Kaunas, in Lituania, nel 2002 e 2003. Qui il maestro Marolla ha portato consulenza tecnica e regalato i vecchi tatami della Fiamma Yamato Trieste che aveva chiuso definitivamente la sua attività

Michele Marolla e Alessandro Tittarelli brindano alla nascita della Shin Shin Aiki Shuren Kai Italia a Filottrano l'8 gennaio del 2005

Il 9 maggio 2014, su iniziativa di Michele Marolla e Giovanna Coen, nasce un nuovo Dojo, l'A.S.D. Yūdansha Kyōkai Iwama Aikidō Trieste, affiliata allo CSEN, che inizia la sua pratica presso la palestrina dell'Opera Figli del Popolo di via Don Marzari 4 a settembre dello stesso anno. Il primo Consiglio Direttivo è composto da Michele Marolla (Presidente), Enrico Neami, Alessandra Iuvan, Paolo Bertocchi, Ivan Castilla Lopez e Giovanna Coen. Attualmente il Consiglio Direttivo è formato da Michele Marolla (Presidente), Alessandra Iuvan (vice Presidente), Ivan Castilla Lopez (consigliere) e Giovanna Coen (segretaria e responsabile della sezione Cultura).

 

1. Il primo Consiglio Direttivo YKIAT, da sinistra: Giovanna Coen, Enrico Neami, Michele Marolla, Ivan Castilla Lopez, Paolo Bertocchi e Alessandra Iuvan

2. Il primo gruppo di praticanti della nuova Associazione, nel nuovo Dojo della palestra Opera Figli del Popolo

 

1. Il gruppo YKIAT nel 2018 - 2. Il gruppo YKIAT nel 2020

Dal 1998 a oggi il maestro Michele Marolla si reca periodicamente a Iwama per incrementare le sue competenze tecniche e frequenta insegnanti di alto livello per approfondire le sue conoscenze non solo nell'Aikido di Iwama, ma anche delle altre scuole marziali e della tradizione giapponese (shodo, chado, ikebana). Organizza seminari di alto livello cercando di portare a Trieste e in Friuli Venezia Giulia i migliori esponenti della scuola di Iwama, oggi diventata Shin Shin Aiki Shuren Kai grazie all'impegno di Hitohiro (oggi Hitohira) Saito Kaicho e del figlio Yasuhiro Saito. Attualmente nelle arti marziali ha il grado di VI Dan di Judo, V Dan di Aikido e I Dan di Jujutsu.

Gli Yudansha dell'YKIAT

Molti sono gli Yudansha (detentori di un grado) che militano o hanno militato nella nostra Associazione anche prima dell'attuale denominazione e che sono o sono stati allievi del maestro Michele Marolla. Molti anche quelli della regione Friuli Venezia Giulia, da Sacile e Gorizia. I triestini che per vari motivi non frequentano più sono: Peter Rasman, Alen Lisjak, Selenja Umek, Paolo Bertocchi, Nikola Zič e Roberto Santanafessa. Di quelli ancora attivi potete vedere qui sotto alcune significative fotografie.

   

27 giugno 2015: Alessandra Iuvan durante l'esame da secondo Dan

   

27 giugno 2015: Ivan Castilla Lopez durante l'esame da secondo Dan

   

15 giugno 2018: Giovanna Coen durante l'esame da primo Dan (shodan)

 

1. Roberto Santanafessa e Giovanna Coen con il maestro Alessandro Tittarelli dopo l'esame da shodan del 15 giugno 2018

2. Giovanna Coen a Iwama riceve il diploma da shodan da Hitohira Saito Shihan nel novembre 2018

 

16 giugno 2018: Alessandra Iuvan e Ivan Castilla Lopez ricevono il diploma di "Istruttore" dalle mani del maestro Alessandro Tittarelli

 

Alessandra Iuvan e Ivan Castilla Lopez con il diploma CSEN di "Istruttore - secondo Dan" 

Il 30 maggio 2013 il maestro Michele Marolla riceve il quarto Dan dal Kaicho Hitohira Saito Shihan, consegnato durante un seminario internazionale a Stoccarda il 1° giugno. Per l'occasione viene offerta una cena organizzata in un bel locale di Gorizia. Intervengono aikidoka da Trieste, Gorizia e Sacile per festeggiare il Maestro.

     

Il 14 febbraio 2019 il maestro Michele Marolla riceve il quinto Dan. La consegna avviene il 6 aprile a Bratislava durante un seminario internazionale. Per celebrare degnamente l'avvenimento il 25 aprile viene organizzato un seminario regionale a Trieste con la partecipazione di aikidoka vecchi e nuovi da Trieste, Gorizia, Sacile e Udine. Buona pratica e immancabile party finale con foto di rito e tanta allegria.

Saito Hitohira Shihan dopo aver consegnato il diploma di quinto Dan al maestro Michele Marolla

 

Foto di gruppo prima e dopo il seminario regionale tenuto dal maestro Marolla

 

Due momenti del seminario: 1. il Maestro spiega una tecnica - 2. il Maestro verifica l'apprendimento degli allievi

     

Al party finale: 1. Tutto il gruppo - 2. Gli amici da Sacile - 3. Gli allievi di Trieste - 4. Gli amici di Gorizia

 

1. La torta creata per l'occasione - 2. Alla fine un buon sorso di sake prima di tornare a casa

Maestri di fama ed esperienza internazionale dai quali non si finisce mai di imparare

   

Il maestro Michele Marolla ha praticato a Trieste con 1. Motokage Kawamukai - 2. Yoshimitsu Yamada - e a Roma con 3. Christian Tissier (a destra Fabio Branno da Napoli)

   

Il maestro Michele Marolla ha praticato con 1. Gakku Homma - 2. Pat Hendricks - 3. Miles Kessler, quest'ultimo ospite anche a Trieste

   

Il maestro Michele Marolla con 1. Tristao Da Cunha - 2. Akimasa Watanabe - 3. Justin Christou, gli ultimi due ospiti anche a Trieste

   

Tre mostri sacri dell'Aikido mondiale con i quali il maestro Marolla ha avuto la fortuna di praticare: 1. Katsuaki Asai - 2. Moriteru Ueshiba - 3. Hiroshi Tada

Gli Aikidoka triestini a Iwama

Molti sono stati gli aikidoka triestini a soggiornare nella cittadina giapponese di Iwama, dove il Fondatore visse gli ultimi anni della sua vita, dopo la seconda guerra mondiale, e dove poi insegnò Morihiro Saito Shihan, suo ultimo e più devoto allievo, dal 1969 (dopo la morte di Morihei Ueshiba Shihan) al 13 maggio 2002, giorno della sua morte. Dopo quest'ultima data ora insegna lo stile di Iwama Saito Hitohira Shihan, figlio di Morihiro, con suo figlio Yasuhiro.

Qui una carrellata cronologica di aikidoka triestini (nativi o acquisiti), che hanno trascorso periodi più o meno lunghi nell’Aiki Shuren Dojo e successivamente nel Tanrenkan Dojo di Hitohiro Saito Sensei, dopo che tutte le proprietà di O-sensei Ueshiba furono restituite all’Aikikai.
Praticando con Morihiro Saito Shihan e il figlio Hitohiro Sensei: ottobre 1999, Michele Marolla; da dicembre 2000 a febbraio 2001, Peter Rasman; marzo e aprile 2001, Michele Marolla; da gennaio a marzo 2002, Peter Rasman.
Praticando con Hitohiro Saito, dopo la morte di suo padre: giugno (o luglio, non sono sicuro) 2002, Stefano Favero (in quel periodo ci si allenava nel vecchio Dojo che non era ancora stato reclamato dall’Aikikai); settembre e ottobre 2005, Michele Marolla e Federico Marolla; luglio 2009, Paolo Bertocchi; ottobre 2015, Michele Marolla e Giovanna Coen; giugno 2017, Michele Marolla, Alessandra Iuvan e Francesco Di Cosmo; novembre 2018, Michele Marolla e Giovanna Coen; novembre e dicembre 2018, Ivan Castilla Lopez.
 
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1. Michele Marolla e Giovanna Coen con Hitohira Saito Sensei davanti al Tanren Dojo di Iwama nel 2015

2. Alessandra Iuvan, Michele Marolla e Francesco Di Cosmo con Yasuhiro Saito nel Tanrenkan Dojo a Iwama nel 2017

3. Ivan Castilla Lopez davanti all'Aikijinja in Iwama nel 2018

Allenamenti, esibizioni e dimostrazioni organizzati dal maestro Michele Marolla per promuovere l'Aikido

Nel 1999 si inaugurò il PalaTrieste alla presenza dell'allora sindaco Riccardo Illy e del presidente del CONI regionale Emilio Ferluga. Il CONI provinciale organizzò per l'occasione un'esibizione con gran parte degli sport praticati a Trieste. Per il Judo e l'Aikido viene chiamata la Fiamma Yamato. Nella foto, che oserei chiamare storica, una parte dell'esibizione: go-no tachi con Michele Marolla e Alessandra Iuvan.
 

Purtroppo non fu documentata fotograficamente la performance di tai jutsu, ma raccontiamo un simpatico aneddoto a essa collegato. Il maestro Michele Marolla eseguì alcune tecniche con l'aiuto di Alessandra Iuvan e Peter Rasman e dopo tre o quattro tecniche "soft", perché il tatami non c'era, Peter attaccò in velocità. D'istinto il maestro lo proiettò con kote gaeshi facendogli fare un volo di quasi tre metri con atterraggio molto rumoroso sul nuovissimo parquet del palazzetto. Tecnica spettacolare sottolineata dall'urlo di stupore di tutti gli spettatori: indimenticabile (soprattutto per Peter...).
Alessandra ricorda benissimo quel giorno con grande emozione; il PalaTrieste pieno zeppo e noi nel centro illuminato. Alla fine dell’esibizione ci fu qualche secondo di silenzio e poi un fragoroso applauso: la maggior parte del pubblico non aveva mai visto niente del genere.
 
     

1. 2 giugno 2005, dimostrazione alla fiera di Pordenone - 2. 30 giugno 2005, esibizione a Sant'Odorico (PN) - 3. 27 maggio 2006, saggio al PalaMicheletto (Sacile) - 4. 4 giugno 2006, esibizione in piazza del Popolo (Sacile) 

     

1. e 2. 23 settembre 2007, esibizione in piazza Goldoni (Trieste) - 3. 4 luglio 2010, allenamento all'aperto con grigliata finale a Mezzomonte (PN) - 4. 16 giugno 2012, allenamento sulla spiaggia a Grado

     

1. 7 settembre 2013, dimostrazione in piazza Battisti (Gorizia) - 2. 6 settembre 2014, dimostrazione in piazza Battisti (Gorizia) - 3. 9 maggio 2015, lezione teorico pratica a Sistiana (TS) con conferenza e degustazione di cibi giapponesi - 4. 26 settembre 2015, dimostrazione all'interno del castello di Gorizia

     

1. e 2. 9 luglio 2016, esibizione in piazza Vittoria (Gorizia) - 3. 23 settembre 2016, dimostrazione presso il centro commerciale Montedoro (Muggia-TS) - 4. 15 settembre 2017, dimostrazione nella sala Piccola Fenice (TS) in occasione della mostra fotografica sui matsuri da noi organizzata

6 luglio 2017, Conconello (Trieste)

Il 14 giugno 2014 il Kaicho Hitohira Saito organizzò a Tokyo, presso il santuario Meiji, un grande enbukai per festeggiare i dieci anni dalla fondazione della Shin Shin Aiki Shuren Kai. In una bellissima cornice ci fu una cerimonia al tempio con rito shintoista e una dimostrazione pubblica nella quale si esibirono i maestri giapponesi e altri provenienti da tutto il mondo. Per rappresentare l'Italia c'erano i maestri Alessandro Tittarelli, Alberto Boglio e Michele Marolla.

     

1. Ci si avvia alla cerimonia shinto - 2. Il maestro Marolla durante l'esibizione pubblica - 3. Michele Marolla, Alberto Boglio, Alessandro Tittarelli e Giovanna Coen - 4. Foto di gruppo dei partecipanti all'evento

Parleremo ora dei maestri invitati a tenere dei seminari a Trieste e in Friuli Venezia Giulia grazie a iniziative e/o collaborazioni di Michele Marolla, che negli scritti parla in prima persona.

Miles Kessler

Ho conosciuto Miles Kessler a Modena nel novembre del 1998 in occasione di un seminario di Aikido organizzato da Vera Casolari e Andrea Gianolio, da lui diretto, e ho subito apprezzato la sua didattica e il suo modo di porsi con tutti, semplice e alla mano. Da allora ho cominciato a seguirlo ogni volta che si riusciva a farlo venire in Italia, a Modena e Torino in particolare, e questo fino al 2004.

Bisogna sapere che Miles alternava la pratica dell’Aikido con lo studio della meditazione, principalmente in Nepal, perciò ogni tanto spariva dalla circolazione per poi riapparire quando si disperava di avere più sue notizie. Miles, allora 4° Dan Aikikai, è nato a Dallas, in Texas, nel 1963. Ha studiato l’Aikido fin da giovanissimo e tra gli anni ’80 e '90 ha avuto la fortuna di poter praticare per ben otto anni, dei quali uno come uchi-deshi, a Iwama sotto la guida di Saito Morihiro sensei.

Il suo Aikido media la razionalità della scuola di Iwama con la leggerezza dello stile Aikikai, aggiungendo una vena di spiritualità derivata dal suo studio della meditazione Vipassana. Insomma, un metodo che aiuta i praticanti a “crescere” coinvolgendo il corpo, la mente, il cuore e lo spirito.

Con la Fiamma Yamato Trieste, allora molto attenta e attiva nell’invitare maestri provenienti dalla scuola di Iwama, siamo riusciti a farlo arrivare anche a Trieste per ben due volte: il 16 e 17 settembre 2000 e il 14 e 15 giugno 2003, e un anno più tardi, il 19 e 20 giugno 2004, organizzammo per lui un bellissimo seminario anche a Sacile.

Nel 2005 Miles si è trasferito in Israele dove ha fondato l’Integral Dojo–Tel Aviv e l’Associazione no-profit Aikido Without Borders (Aikido senza frontiere) portando la sua particolare didattica anche in Palestina, a Ramallah, e organizzando interessantissimi seminari sulle rive del Mar Morto. Nel 2011, con Giovanna ho fatto uno straordinario viaggio in Israele, compresi i territori occupati, e non ho perso l’occasione per andare a trovarlo e praticare con lui ancora una volta. Oggi Miles ha il 6° Dan Aikikai, è sposato con Maya dalla quale ha avuto una bellissima bambina di nome Yoeli, ed è molto attivo con la sua didattica dell’Aikido sia nella sua nuova patria che in giro per il mondo.

   
   

Qui una serie di scatti del seminario di Trieste, presso il Dojo della Fiamma Yamato, nel 2003

   
   

Questa è una serie di scatti del seminario di Sacile, nel 2004

Tel Aviv (Israele), novembre 2011: foto di gruppo nel Dōjō di Miles Kessler. Miles è in seiza al centro, alla sua destra Michele Marolla, prima a sinistra in piedi Giovanna Coen

Justin Christou

Nel 2004 invitai a Trieste Justin Christou che avevo conosciuto e incontrato più volte a Iwama. Justin, britannico di origini greche, allora aveva 35 anni non compiuti e da poco era rientrato a Londra dopo 8 anni di permanenza a Iwama a studiare con Saito Sensei, mantenendosi con l’insegnamento della lingua inglese e rientrando a casa con il grado di 4° Dan. Prima della sua esperienza in Giappone aveva studiato l’Aikido per 4 anni in Inghilterra. Accettò il mio invito per amicizia, anche se un po’ controvoglia perché demotivato e ancora spaesato dal rientro in patria dopo una così lunga assenza.

Il seminario, che si tenne il 7 e 8 febbraio, fu però memorabile. Portammo Justin nei Dojo di Trieste, Udine e Sacile dove tenne delle validissime lezioni. In più lo tirammo su di morale facendolo divertire e presentandogli nuovi amici e amiche. Risultato? Rientrò a Londra caricatissimo, aprì un suo Dojo, continua ancora oggi a insegnare quanto personalmente appreso da Saito Morihiro sensei, e incontra sempre volentieri chi di noi è in visita in quella città.

Un aneddoto simpatico legato a quel seminario. Justin alloggiava da Peter Rasman, che aveva anche organizzato per tutti noi una cena nella sua cantinetta, mentre io ospitavo un gruppo di amici lituani che arrivavano, sempre su mio invito, da Kaunas. Questi erano in sei e dovevano dormire a casa mia che allora era molto piccola. Una volta sistemati tra letto e pavimento in camera, cucina e corridoio mi accorsi che per me… non c’era più posto! Andai allora a dormire nella mia auto, una Ford Fiesta, ma faceva un freddo cane e ogni ora dovevo accendere il motore e fare un giro del rione scaldando l’abitacolo per un minimo di sopravvivenza.

     
   

Una sequenza di tecniche dimostrate da Justin Christou nel Dojo di Udine con Peter Rasman uke e la traduzione simultanea dall'inglese di Ermanno Passalenti

 

1. Foto di gruppo nel Dojo di Trieste - 2. Foto di gruppo nel Dojo di Udine

 

3. Foto di gruppo nel Dojo di Sacile (palestra piccola) - 4. Foto di gruppo nel PalaMichieletto di Sacile

   

Momenti conviviali

Akimasa Watanabe

Il 5 e 6 marzo 2005 organizzai con l’aiuto del Dojo Sacile e del maestro Alessandro Tittarelli un indimenticabile seminario con Akimasa Watanabe, che si era trasferito in Svizzera da un paio d’anni, seguendo la compagna Cecilia che era di Zurigo, dopo la morte di Saito Sensei.

Akimasa è stato l’ultimo capo uchideshi a Iwama, negli ultimi anni di vita di Morihiro Saito Shihan, maturando un’incredibile esperienza che volentieri metteva a disposizione di tutti quando lo si invitava.

C’erano quasi cento persone sul tatami, di tutte le età e da molte regioni italiane. Sandra si era occupata della colazione, i formidabili allievi di Sacile avevano curato il pranzo e la logistica, Stefano Di Carlo si era impegnato, assieme a Cecilia della traduzione dal giapponese.

Evento riuscitissimo per la soddisfazione di tutti. Un fotografo ufficiale aveva ripreso tutto il seminario. Qui sotto condividiamo i migliori scatti.

 

 
 
 
   
 

Varie fasi del seminario

Kaicho Saito Hitohira

Grazie all'interessamento del maestro Michele Marolla e alla collaborazione del Dojo Sacile, il Maestro Alessandro Tittarelli ha portato in Friuli Venezia Giulia il nostro caposcuola, Hitohira Saito Shihan, per ben quattro volte e precisamente nel 2006 a Lignano, nel 2007 a Sappada, nel 2012 a Sacile e nel 2015 ancora a Sacile.

Qui di seguito una serie di scatti per documentare questi quattro indimenticabili seminari.

   

Lignano, giugno 2006 - Si pratica all'aperto

 

1. Il Maestro Tittarelli presenta il Kaicho con Sonoko Tanaka che fa da interprete - 2. Dimostrazione pubblica del Kaicho con il maestro Tristao Da Cunha

 

 1. Un bel primo piano di Saito Sensei - 2. Sensei con Michele Marolla all'aeroporto di Venezia

 

Sappada, febbraio 2007: 1. Saito Sensei dimostra una tecnica con il maestro Tittarelli - 2. Sensei e Michele Marolla sulla neve

   

  Sacile, giugno 2012: 1. Saito Sensei riceve una targa ricordo dal sindaco di Sacile

2. Sensei visita la sorgente del Gorgazzo, a Polcenigo - 3. Alessandro Tittarelli, Sensei e Andrea Piccinini, Presidente del Dojo Sacile

 

 Il saluto cerimoniale a inizio seminario

     
     

 Il Kaicho Saito Hitohira dimostra, spiega e corregge tecniche di taijutsu e bukiwaza

I partecipanti al seminario

 

 1. Il gruppo del Friuli Venezia Giulia - 2. Sensei ospite a cena in casa del maestro Michele Marolla e della moglie Giovanna

 Sacile, aprile 2015: Il gruppo dei partecipanti al seminario

   

1. Saluto cerimoniale prima del seminario - 2. e 3. Momenti durante il keiko

     

 Hisako Saito, moglie di Sensei, graditissima ospite al seminario, durante la pratica

   

 A Polcenigo, cena in casa di Andrea Piccinini. Saito Sensei disegna un Bodhidharma sulla parete in ricordo della visita

I seminari nazionali organizzati dall'YKIAT

Da quando l'A.S.D. Yūdansha Kyōkai Iwama Aikidō Trieste è nata, nel 2014, sono stati organizzati annualmente dei validi seminari con il nostro compianto Direttore Tecnico, maestro Alessandro Tittarelli, prematuramente mancato il 30 settembre 2018, e con i maestri Alberto Boglio e Danilo Di Teodoro. Gli eventi si interrompono nel 2019 a causa della pandemia covid-19, in attesa di poter riprendere al più presto. Di seguito la documentazione fotografica.

 Ottobre 2014: il maestro Alberto Boglio in un seminario itinerante a Trieste, Gorizia, Sacile e Udine

 Giugno 2015: il maestro Alessandro Tittarelli a Trieste

Luglio 2016: il maestro Alessandro Tittarelli ancora a Trieste

Febbraio 2017: il maestro Alberto Boglio a Gorizia

Maggio 2017: il maestro Alessandro Tittarelli a Gorizia

 Aprile 2018: il maestro Alberto Boglio nuovamente a Gorizia

Giugno 2018: l'ultimo seminario del maestro Alessandro Tittarelli a Trieste

Giugno 2019: i maestri Alberto Boglio e Danilo di Teodoro a Trieste

Keiko in Dojo con ospiti

Il 2 dicembre 2017 il Dojo ospita un evento eccezionale. Ritorna a Trieste dopo 45 anni il maestro Dario Bezzi invitato da Michele Marolla, suo primo allievo nel 1972. Bellissimo allenamento con allievi da tutta la regione e finale a sorpresa con i suoni delle campane tibetane e l'immancabile festicciola e brindisi finale.

 

1. Il gruppo dei partecipanti - 2. Dario Bezzi e Michele Marolla 45 anni dopo il loro primo incontro

 

Il maestro Dario Bezzi dimostra alcune tecniche con Ivan Castilla

Dopo l'allenamento un'interessante conclusione con le campane tibetane

Il 15 febbraio 2020 in Dojo viene organizzato un interessante allenamento invitando i bravissimi Roberto Santoro e Marco Manicardi a condividere la loro esperienza. Si è fatto un grande allenamento con partecipanti da tutta la regione. Conclusione in pizzeria per un allegro fine serata.

 Il gruppo dei partecipanti

 

Marco Manicardi durante la spiegazione delle tecniche

 

 Roberto Santoro in azione

 Il saluto finale

 

In pizzeria

L'Aikido al tempo del Covid

All'inizio del 2020 iniziò la terribile pandemia causata dal virus covid-19 e il Dojo dovette chiudere a marzo, riaprire poi a maggio praticando con la mascherina e il distanziamento sociale, applicando la disinfezione di mani e degli ambienti, proibendo l'uso delle docce e degli spogliatoi, compilando moduli e misurando la temperatura corporea. Sembrava tutto a posto, ma a fine ottobre ci fu una nuova chiusura fino ad aprile 2021, pratica solo all'aperto con mascherina e distanza sociale e da giugno nuovamente in Dojo con tutte le accortezze dettate dal Governo e dal buon senso.

   

Maggio 2020: 1. Mascherina e distanziamento per il saluto - 2. Ken suburi a distanza - 3. Disinfezione del ken a fine allenamento

   

Ottobre 2020: 1. Tanren-uchi - 2. Ken awase con mascherina e distanza sociale - 3. Ken-jutsu rispettando la distanza tra gli allievi

   

1. e 2. Keiko a coppie con il ken - 3. Foto di gruppo a fine allenamento

Dicembre 2020: per motivare e tenere unito il gruppo non sono mancati i "meeting virtuali" nei quali raccontare e raccontarci

 

1. Maggio 2021: Keiko all'aperto - 2. Giugno 2021: Si ritorna finalmente in Dojo!

Ma quando erano chiusi in casa... cosa facevano i nostri bravi aikidoka? Poltrivano o si allenavano? Ecco alcune immagini che ci sono pervenute.

   

1. Elena - 2. Ghuny - 3. Ivan

   

 1. Mirjam - 2. e 3. Nataša

E la Storia... continua


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